Le giornate scorrevano lente, inesorabilmente lente, il tempo improvvisamente dilatato. Nonostante tutto avvertiva una sensazione indefinita a volte quasi di benessere, dopo anni passati di fretta, il riposo, l'ozio erano consentiti, giustificati, tante letture, le più svariate, scrittura, televisione, film. Ma il silenzio era impressionante, si sedeva in cucina, la stanza più intima e più vicina alla strada, lì sola con i suoi pensieri, ogni tanto il rumore di un auto in lontananza. Neanche i cani abbaiavano, il mondo sembrava sospeso, ciascuno avvolto nella propria solitudine. Lei amava i rumori, le voci, le luci, spezzavano le sue paure, si sentiva parte di un insieme, si apprezza il silenzio si diceva dopo tanto frastuono, il riposo dopo la fatica, l'solamento dopo fastidiose compagnie. Ora qualsiasi suono lieve, acuto,fastidioso, ripetitivo spezzava la monotonia di quelle giorna...